Panama a Roma: Omelia del Card. De Donatis

Panama a Roma: Omelia del Card. De Donatis

“Gli occhi di tutti erano fissi su di Lui”
27 Gennaio 2019 Giovani

Carissimi ragazzi,

è quello che avete fatto questa notte: accompagnati dalla tenerezza delicata di Maria, i vostri occhi, uniti in un solo corpo, sono rimasti fissi su di Lui. Come è denso quell’incontro di volti e di sguardi!  Mentre i vostri occhi erano fissi su di Lui, vi siete accorti con stupore che da sempre i Suoi, quelli di Gesù sono fissi su ciascuno di voi, sono fissi su di te. Il Signore ti guarda da sempre: qui è il principio e il fondamento della tua vita e della tua storia.  Il tuo passato ha qui la sua radice, il tuo futuro ha la certezza che quegli occhi non ti lasceranno mai; Egli ci ha promesso con tenacia e sicurezza: “Io sono con voi, tutti i giorni fino alla fine”!  Che bello: il tuo futuro sarà accogliere la compagnia permanente di un innamorato che è Gesù!

Gesù ti guarda con cuore estasiato, rapito da come sei, da quello che si muove in te.

E’ talmente innamorato che tra poco su quest’altare così si rivolgerà al Padre:

“Padre, guarda questa creatura, questo tuo figlio, questa tua figlia! Li amo dal profondo, li considero amici e fratelli.  Tu me l’hai affidato, me l’hai affidata ed è per me un tesoro prezioso. Ti ringrazio di questo regalo. Se guardo il suo cuore ci trovo tanto bene, se guardo i suoi occhi e tengo fisso lo sguardo su di lei, su di lui, ci trovo talmente tanta ricchezza e risorse, trovo tanti motivi per cui Padre, oggi su quest’altare, dopo questa notte, io voglio di nuovo offrirmi per lui, per lei! Non voglio tirarmi indietro: ne sono talmente innamorato che per ciascuno di questi ragazzi voglio di nuovo offrire il mio corpo e il mio sangue! Vorrei che sentissero reali quelle parole: Ecco il mio corpo, è per te! Ecco il mio sangue, è per stabilirvi per sempre in un’alleanza che li farà essere stanotte, in questo cenacolo, il mio Corpo!”

Cari ragazzi c’è da tremare dalla gioia e dalla gratitudine! Vogliamo allora, tenere fissi i nostri occhi su di Lui, perché abbiamo il cuore pieno di gratitudine e di emozione davanti alla sovrabbondanza di quest’amore, davanti a questa pienezza che non è incrocio di sguardi sdolcinati, ma è dono di un Corpo, offerta di un sangue che sa di vita vera, autentica, di gioia indescrivibile, di sovrabbondante pienezza!

Stanotte, Signore, il Vangelo si fa carne per ognuno di noi.

E allora voglio prendere carta e penna e cominciare a scrivere con la vita un resoconto ordinato: voglio che ogni mia giornata, che la mia vita sia un condividere con l’altro la solidità con cui Dio mi ha amato!

Non voglio tirarmi indietro: c’è un mondo, un futuro che attende il Vangelo proprio da me e da nessun altro!

Non tirarti indietro: se tu, con la tua vita di ogni giorno, ti rifiuti di scrivere pagine di Vangelo, avremmo un mondo più povero del Signore!

Comincia a scrivere il Vangelo mentre cammini per la città, mentre studi o lavori, mentre sei a casa e mentre sogni e progetti il tuo domani.

Il mondo attende da te il Vangelo: quel messaggio che tutti sembrano rifiutare, ma in realtà, è il messaggio atteso da tutti!

Comincia ogni giornata alzando le mani, a prostrarti davanti al Signore, a lasciarti nutrire da una pagina di Vangelo, a lasciarti coccolare e riscaldare dall’incontro con la sua Parola.  Pian piano senza accorgertene, quasi istintivamente, i tuoi pensieri, i tuoi occhi, le tue parole, le tue mani, i tuoi piedi cominceranno, nella sfida della ferialità, a scrivere la bellezza ordinata del Vangelo che contagerà gli occhi di chi incontreremo e comincerà a sperimentare anche lui, anche lei, l’infinita dolcezza di avere su di sé gli occhi fissi del Signore!

Dalle nostre labbra e dalle nostre mani, piene di Spirito Santo, diventeranno carne qui ed ora le azioni di libertà che porteranno ai poveri una lieta notizia, agli schiavi la liberazione, a proclamare giorni sovrabbondanti di gioia e di grazia!

Imitiamo Maria, che con il suo Sì, frutto di un cuore limpido e luminoso, ha generato Colui che è il compimento di ogni cosa, Colui cui non possiamo fare a meno di guardare con l’integrità gioiosa di tutta la nostra vita.

Non tirarti indietro, anche se qualcuno dovesse percepire che ti sta chiedendo molto, fidati perché la volontà del Signore illumina gli occhi, fa gioire il cuore, ti darà stabilità per sempre! Amen.

Ufficio per la Pastorale Giovanile
della Diocesi di Roma

Piazza Giovanni Paolo II, 6 - 00184 Roma
06 69886447
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