Per le parrocchie è priorato l'ascolto dei ragazzi

Per le parrocchie è priorato l'ascolto dei ragazzi

Intervista a don Antonio Magnotta, che in vista del Sinodo coglie l'occasione per rilanciare e far maturare l'ascolto dei ragazzi da parte delle comunità.
14 Gennaio 2018 Giovani, Adolescenti

Provocare le comunità parrocchiali inducendole all'ascolto dei giovani perché «se esiste una comunità solida ci saranno giovani nel futuro altrimenti saranno organizzate iniziative senza radici». È lo scopo principale del Servizio diocesano per la pastorale giovanile diretto da don Antonio Magnotta, il quale coglie l'occasione della prossima assemblea del Sinodo dei vescovi, che si svolgerà dal 3 al 28 ottobre, per rilanciare e far maturare l'ascolto dei ragazzi da parte delle comunità. In preparazione del Sinodo per la prima volta Papa Francesco incontrerà a Roma tutti i giovani italiani l'11 e il 12 agosto. L'incontro sarà preceduto da un pellegrinaggio diocesano sulle orme dell'apostolo Paolo. Partirà il 5 agosto da Pozzuoli, dove il santo di Tarso sbarcò nel 61, per concludersi il 9 agosto sulla tomba del santo attraversando, a piedi, alcuni tratti da lui percorsi. «Abbiamo seguito il suggerimento dato dal Servizio nazionale Cei della pastorale giovanile per valorizzare i patroni di ogni città – spiega don Antonio –. Quindi daremo risalto alla figura di Paolo per concludere incontrando il Papa, il successore di Pietro». Il sacerdote incoraggia tutte le parrocchie e gli istituti religiosi ad aprire le porte per ospitare la notte del 10 agosto i ragazzi provenienti da altre città.

Per don Antonio la XV assemblea ordinaria dei vescovi, che per la prima volta si occupa dell'universo giovanile, in realtà si riflette su tutta la comunità che deve essere stimolata a porsi l'interrogativo su cosa venga fatto per i propri ragazzi e se questi siano in grado di percepire un'accoglienza materna. L'ascolto per don Antonio è «il punto che appare più fragile nella pastorale perché si organizzano tante pregevoli iniziative per aggregare i giovani ma non ci si pone la domanda su che clima si crea intorno a loro». Per questo motivo, preparandosi al Sinodo, non si può fare a meno dall'occuparsi della formazione di coloro che trascorrono del tempo con i giovani, «la vera provocazione implicita dell'assemblea di ottobre – aggiunge don Antonio –. Ci sono molte iniziative ma si percepisce una carenza formativa e il nostro lavoro è rivolto ad incoraggiare chi accompagna i ragazzi».

A tal proposito il Servizio per la pastorale giovanile ha avviato un percorso di formazione all'interno di ogni prefettura, giunto al terzo anno, rivolto agli animatori degli adolescenti. In questi giorni gli incontri sono partiti in 28 prefetture e don Antonio si dice «felice» della risposta da parte delle comunità. Nel primo anno, infatti, avevano aderito 11 prefetture e 21 l'anno scorso. «L'intenzione – chiarisce – è quella di raggiungere tutto il territorio della diocesi perché Roma presenta tante diversità da richiedere un'attenzione specifica ad ogni quartiere». I corsi hanno quattro obiettivi a partire dall'auspicio che da questi incontri, con il tempo, nascano veri laboratori di pastorale giovanile così che, studiando le realtà territoriali, possano dare risposte concrete alle tante domande degli adolescenti. Inoltre si vuole dare una precisa identità a coloro che accompagnano i giovani nelle parrocchie, «che non devono essere considerati un'appendice dell'iniziazione cristiana ma giocano un ruolo prezioso nelle comunità», creare condivisione nel territorio e offrire utili strumenti per poter portare avanti il cammino dei gruppi. «I nostri ragazzi hanno bisogno di spazi materni ed accoglienti e di persone che si mettano in gioco accompagnandoli», afferma don Magnotta, annunciando che anche durante la prossima Quaresima sarà proposta alle parrocchie una traccia di lavoro per approfondire le indicazioni date lo scorso settembre a conclusione del Convegno diocesano dal vicario Angelo De Donatis, che invitava «ogni comunità parrocchiale, ogni realtà ecclesiale, a riflettere con franchezza su quale sia la "sua" malattia spirituale».

Ufficio per la Pastorale Giovanile
della Diocesi di Roma

Piazza Giovanni Paolo II, 6 - 00184 Roma
06 69886447
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Iscriviti alla Newsletter

Copyright 2018 - Tutti i diritti riservati - Powered by Nova Opera

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Maggiori informazioni Ok Rifiuta