Sinodo, un'opportunità per valorizzare i giovani

Sinodo, un'opportunità per valorizzare i giovani

Monsignor Celli: sono forze preziosissime. Don Magnotta (Pastorale giovanile): nuovo slancio per la pastorale. Il «grazie» di Chiara (Azione cattolica)
24 Gennaio 2017 Giovani

«Non indugiate quando la coscienza vi chiede di agire, non abbiate paura di fare scelte audaci», perché «un mondo migliore si costruisce anche grazie alla vostra voglia di cambiamento». Ha fatto appello alla «generosità» dei giovani, Papa Francesco, nella lettera che accompagna il Documento preparatorio del Sinodo del 2018. Un’assise dedicata ai ragazzi di tutto il mondo, durante la quale la Chiesa «desidera mettersi in ascolto della vostra voce», scrive il Papa.

Già in occasione del doppio Sinodo dedicato alla famiglia, il Papa aveva introdotto il metodo della consultazione del “popolo di Dio”, per conoscere l’opinione dei fedeli prima che i vescovi iniziassero le riunioni. Questa volta, dopo un primo questionario, il Vaticano ha annunciato che ne promuoverà un secondo contattando i ragazzi via web. Un coinvolgimento concreto, quindi, come ha dimostrato la presenza, alla conferenza stampa di presentazione del Documento preparatorio, di due ragazzi della parrocchia San Tommaso Moro. «Elvis e Federica fanno parte della nostra scuola di formazione politica – ci tiene a precisare il parroco, monsignor Andrea Celli – che è stata coinvolta e consultata per la preparazione del Documento. Abbiamo invitato ai nostri incontri il cardinale Baldisseri, segretario generale del Sinodo, il quale è rimasto molto colpito dall’impegno di questi ragazzi». È un «cammino di collaborazione che ha dato bei frutti e spero non si interrompa qui – aggiunge Celli -. Sono forze preziosissime, da valorizzare. Questo Sinodo è l’occasione per loro di entrare ancora più a fondo nel centro pulsante della vita della Chiesa».

Chiara ha 26 anni e studia giurisprudenza. Con Emanuele, condivide la vicepresidenza per il settore Giovani dell’Azione cattolica di Roma: «Per l’ennesima volta la Chiesa si dimostra un passo avanti rispetto a una società che ci vede protagonisti in un fumoso quanto remoto e incerto futuro. Questo Sinodo mette i giovani al centro dell’attenzione, oggi». Sono mille i ragazzi che fanno parte dell’Ac romana, «giovani coraggiosi – continua Chiara -, che si spendono con passione in diverse attività, come annunciare la fede nelle scuole». Sono persone «alle quali poter affidare compiti di responsabilità perché, nonostante i problemi di un’età difficile, non si tirano mai indietro».

Per don Antonio Magnotta, incaricato del Servizio diocesano per la pastorale giovanile, «la lettera del Papa focalizza l’attenzione su tre punti». Innanzitutto ci dice che «i giovani devono essere un soggetto attivo della nostra pastorale». Poi mette l’accento sull’«importanza di un accompagnamento vocazionale da parte di guide esperte, in grado di rispondere alla domanda di pienezza dei nostri ragazzi». Terzo punto: «Il Papa ci dice di ripartire dall’ascolto. Oltre al questionario sarà importante anche mettersi a disposizionedella comunità parrocchiale in cui crescono questi giovani». Roma, conclude don Antonio, «sente il bisogno di un’attenzione maggiore verso le nuove generazioni. Questo Sinodo ci dà la possibilità di verificare il cammino fatto negli ultimi vent’anni, offrendoci nuovo slancio per rigenerare una pastorale giovanile che deve essere sempre più attenta alle esigenze dei ragazzi».

Fonte: romasette.it

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