Giovani, pellegrinaggio sulle orme di don Tonino Bello

Giovani, pellegrinaggio sulle orme di don Tonino Bello

Anche due campi tra le proposte estive diocesane. Don Antonio Magnotta racconta il lavoro di formazione per gli animatori
22 Maggio 2019 Attualità

Due campi estivi e un pellegrinaggio. Sono le proposte del Servizio per la pastorale giovanile della diocesi di Roma per l’estate 2019. Esperienze «luminose» che permettono ai ragazzi di «esprimere tutta la loro autenticità», la voglia di sentirsi «a casa nella Chiesa» e che di conseguenza risultano «determinanti per la presenza dei giovani in parrocchia», spiega il direttore don Antonio Magnotta. I campi estivi saranno suddivisi in due turni: dal 4 all’8 luglio partiranno i ragazzi che frequentano le scuole superiori mentre dall’8 al 12 luglio sarà la volta degli studenti di II e III media. Destinazione Valfabbrica, in provincia di Perugia, nel Casale Palombaro, struttura situata al centro del sentiero francescano, tra Assisi e Gubbio, all’interno di un’oasi naturalistica, con ampi prati, spazio per il gioco e due laghetti. Dal 27 luglio al 1° agosto è invece in programma un pellegrinaggio nel Salento sulle orme di don Tonino Bello, che Papa Francesco ha definito «profeta di speranza». Riservato ai giovani dai 17 ai 30 anni e agli animatori degli adolescenti, il viaggio prevede tra l’altro una visita ad Alessano dove il Servo di Dio è nato nel 1935, nella chiesa del Santissimo Salvatore dove ha ricevuto i sacramenti, e sulla sua tomba. Durante il pellegrinaggio ai ragazzi saranno lette le meditazioni del sacerdote pugliese il cui ministero dona ancora alla Chiesa, a oltre 25 anni dalla sua morte, «la freschezza genuina di un messaggio denso di autenticità, radicalità, sollecitudine per i poveri, comunione e fraternità». I pellegrini potranno vivere anche l’esperienza del servizio agli ospiti dell’Hospice Casa Betania, a Tricase, e ammirare le bellezze di Lecce, considerata la capitale del Barocco. I campi e il pellegrinaggio sono stati organizzati al termine di un anno di formazione per gli animatori degli adolescenti. «Negli ultimi quattro anni abbiamo dato priorità alla cura di coloro che trascorrono del tempo con i ragazzi – spiega don Antonio –. Quest’anno, per la prima volta, hanno partecipato ai corsi di formazione 31 prefetture della diocesi per un totale di 600 animatori che svolgono servizio in 120 parrocchie romane. La pastorale non si può più limitare ad organizzare iniziative ed eventi per i ragazzi ma deve preoccuparsi della formazione di chi trascorre con loro del tempo». Tre gli incontri svolti in ogni prefettura durante i quali è stato tracciato l’identikit dell’educatore, si è parlato dell’animazione di un gruppo e del linguaggi da adoperare con gli adolescenti per l’annuncio evangelico. «Per le 11 prefetture che partecipano ai corsi dall’inizio – conclude il direttore del Servizio diocesano per la pastorale giovanile – quest’anno sono stati organizzati dei laboratori di programmazione che vorremmo realizzare su tutto il territorio. Gli incontri mirano a sostenere e motivare gli animatori e al tempo stesso attivare un processo di relazione che ci sembra sempre più decisivo nel futuro della pastorale giovanile. Incoraggiamo inoltre l’accompagnamento feriale dei ragazzi per dare loro un senso di comunità». Per ulteriori informazioni e per le schede di adesione è possibile visitare il sito della pastorale giovanile diocesana www.pastoralegiovanileroma.it.

Ufficio per la Pastorale Giovanile
della Diocesi di Roma

Piazza Giovanni Paolo II, 6 - 00184 Roma
06 69886447
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